• 08/06/2018
    HGST EOL per i 2,5" SAS
    E' effettiva da marzo la EOL dei prodotti SAS a 10K e 15K da 2,5" di HGST - Per HGST (ora Western Digital) il futuro è FLASH!
Soluzioni
21/10/2014
Altà Disponibilità ATTIVO/ATTIVO
con doppio storage in failover aut.
Immagine articolo

STORAGE OPENSTOR E VMware

SOLUZIONE IN ALTA DISPONIBILITA’ (HA) CON DOPPIO STORAGE RIDONDATO “ATTIVO-ATTIVO” IN FAIL- OVER AUTOMATICO

 

La soluzione è composta da “n” Server Fisici (minimo 2) connessi in iSCSI 10Gbit (o a 40Gbit) a 2 Storage Ridondatiche che vengono visti come un unico Storage (tramite pubblicazione di un virtual IP).

Grazie alla Virtualizzazione Enterprise di VMware tutti i Server Fisici accedono contemporaneamente al medesimo volume/i dove risiedono tutte le Macchine Virtuali consentendo soluzioni come l'HA (High Availability o Alta Disponibilità), la migrazione a caldo di una macchina virtuale da un server fisico all'altro (V-Motion), le snapshot, la duplicazione a caldo di macchine virtuali e questo per citare solo le più importanti.

•  I due storage OpenStor dispongono di un link a 10GbE per la replica “SINCRONA”

•  Entrambi gli storage sono attivi e pubblicano, per mezzo di Virtual IP, i Target iSCSI (ognuno per le proprie VM) tramite le 2 porte 10Gbe (40GbE) e, sfruttando l’MPIO, possono disporre di un “canale unico”  che può arrivare fino a 20Gbit* o a 80Gbit se utilizziamo schede a 40Gbit*  (*solo per le configurazioni che prevedono, tra Server e storage, la presenza di uno switch 10Gbe). Entrambi gli storage  sono automaticamenteo sincronizzati in modalità SINCRONA (Bit su Bit). Massime prestazionier e Massima sicurezza

•  Ogni Server dispone di 2 porte 10GbE (40GbE) per la connessione iSCSI a 10Gbit o a 20Gbit (40Gbit o a 80Gbit) a seconda se abbiamo configurazioni con o senza Switch fra server e storage e schede a 10 o a 40Gbit

•  Nelle strutture Enterprise, ove sono presenti, fra server e storage, degli switch 10GbE (40GbE), VMware consente ai Server di sfruttare tutte le porte 10GbE (40GbE) come un unico canale a 20Gbit (80Gbit) per mezzo dell’MPIO. In questo caso i path 10Gbit (80Gbit) saranno distribuiti a coppie su due switch 10GbE (40GbE) per fail-over e ridondanza

•  In caso di fault di uno storage il secondo continuerà lavorare prendendo possesso del virtual IP senza nessuna interruzione di servizio e senza alcuna perdita di dati.


Figura 1: lo schema della struttura enterprise nella versione a 20 Gbit (in MPIO) con doppio switch.

La PMI italiana è caratterizzata, di norma, da piccole dimensioni e, di conseguenza, da budget informatici limitati e dalla mancanza di un vero e proprio CED. Proprio per queste esigenze è stata sviluppata la soluzione di cui in figura 2, basata su una struttura senza switch che coniuga semplicità, alte prestazioni, massima sicurezza ed economicità di implementazione e di gestione. Fino a 3 macchine fisiche è possibile connettere i server direttamente agli storage evitando l’onerosa implementazione degli switch a 10Gbit e riducendo in maniera drastica i costi della struttura. In questa soluzione, dato che ogni server deve essere collegato direttamente ai due storage le 2 porte 10 Gbit non possono essere utilizzate in MPIO e quindi il collegamento è a 10Gbit.

Figura 2: Schema della struttura con collegamenti Server-Storage diretti senza Switch 10Gbe. 2 o 3 macchine fisiche (lato server) connesse direttamente in iSCSI 10Gbit agli storage: Semplicità, ridondanza totale, alte prestazioni e costi estremamente contenuti, ideale per la PMI

 

 

IMPORTANTE
La configurazione degli storage in “fail-over automatico e del Virtual IP è effettuata direttamente dal WEB management degli storage con pochi click di mouse e non prevede nessuna configurazione né sui server né su VMware: semplicità, sicurezza, economicità.

E’ interessante notare come il protocollo iSCSI, nella versione a 10Gbit, ha prestazioni native sia in termini di transfer rate sia in termini di latenza simili se non addirittura superiori a quelle del protocollo Fibre Channel a 8Gbit, suo diretto concorrente.

Al contrario di questi, però, ha dei costi nettamente inferiori sia hardware (utilizza prodotti di rete standard) sia di installazione (gestione e configurazione decisamente più semplici rispetto al FCH) che ne fanno, attualmente, la soluzione principe per le PMI che voglio dotarsi di un sistema di Business Continuity.

La semplicità dell’iSCSI e delle connessioni di rete standard permettono anche soluzioni di alta sicurezza delocalizzate a bassissimo costo, impensabili fino ad ora per le PMI. Ciò consente di mantenere attiva e funzionante la struttura anche in caso di incidente grave alla sede principale (es.: incendio dell'armadio, furto, inondazione, etc. etc.).