Open-E introduce i plugin JovianDSS NFS e iSCSI per Proxmox VE, due soluzioni dedicate all’integrazione dello storage software-defined Open-E negli ambienti di virtualizzazione basati sulla piattaforma open source.
La novità punta a semplificare la gestione dello storage e a offrire maggiore flessibilità nella progettazione delle infrastrutture virtualizzate, combinando le funzionalità di Open-E JovianDSS, basato su ZFS, con l’ecosistema Proxmox VE.
I plugin sono disponibili senza costi aggiuntivi per gli utenti Open-E JovianDSS e introducono funzionalità dedicate alla gestione dei workload virtualizzati, alla ridondanza dei percorsi di accesso allo storage e all’automazione delle operazioni. A queste caratteristiche si aggiunge la possibilità di implementare un’architettura Lean HA 2+1, progettata per mantenere l’alta disponibilità ottimizzando allo stesso tempo i costi hardware.
Plugin Open-E JovianDSS iSCSI Proxmox VE
Utilizzando Open-E JovianDSS con iSCSI, Proxmox VE dispone di un backend storage a blocchi ad alte prestazioni, con funzionalità dedicate alla ridondanza dei percorsi e alla gestione automatizzata dei target.
Uno degli aspetti più interessanti è il Full iSCSI Auto-Multipathing, attraverso il quale più percorsi fisici di I/O vengono aggregati in un unico dispositivo logico. Questa configurazione permette di eliminare singoli punti di guasto a livello di rete e di distribuire il traffico tra più connessioni.
In caso di indisponibilità di uno dei percorsi, l’accesso allo storage può quindi continuare attraverso gli altri collegamenti disponibili, caratteristica particolarmente importante nelle infrastrutture in cui la continuità operativa rappresenta un requisito essenziale.
A questo si aggiunge l’Automated Target Management: il sistema può effettuare dinamicamente il provisioning, il collegamento e lo scollegamento dei target iSCSI dedicati, riducendo la necessità di interventi manuali da parte dell’amministratore.
Un’altra caratteristica rilevante è l’architettura granulare definita da Open-E “VVOL-Like”, nella quale i dischi virtuali vengono gestiti attraverso volumi ZFS dedicati, consentendo una gestione più granulare delle risorse storage associate alle VM e ai container.
Questa separazione consente di gestire in maniera indipendente operazioni come snapshot e rollback dei volumi associati ai singoli workload, offrendo un controllo più granulare delle risorse storage all’interno dell’ambiente virtualizzato.
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Plugin Open-E JovianDSS NFS Proxmox VE
Open-E JovianDSS NFS Proxmox VE Plugin permette di integrare JovianDSS e Proxmox VE attraverso il protocollo NFS, offrendo un approccio file-based che sfrutta direttamente le caratteristiche dei dataset ZFS.
Uno degli elementi distintivi riguarda la possibilità di eliminare il layer QCOW2, evitando l’overhead derivante dall’immagine disco intermedia ed eseguendo le operazioni storage direttamente all’interno di ZFS.
L’architettura prevede inoltre un dataset condiviso centralizzato, esportato tramite NFS, nel quale possono essere conservate le immagini delle macchine virtuali, le directory root dei container e i file ISO.
L’integrazione diretta con ZFS permette infine di sfruttarne le funzionalità native per eseguire snapshot, clone e rollback direttamente a livello storage, semplificando la gestione delle risorse e le operazioni di ripristino.
La presenza delle modalità iSCSI e NFS permette quindi di scegliere l’approccio più adeguato alle caratteristiche dell’infrastruttura e dei workload, mantenendo l’integrazione tra Proxmox VE e JovianDSS.
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Architettura Lean HA 2+1: alta disponibilità con un terzo nodo più economico
Uno degli aspetti più interessanti della soluzione riguarda la possibilità di implementare l’architettura Lean HA 2+1, progettata da Open-E per combinare alta disponibilità, protezione dei dati e ottimizzazione del Total Cost of Ownership.
La configurazione “2+1” prevede due nodi principali ad alte prestazioni, sui quali vengono eseguiti i workload di produzione e lo storage Open-E JovianDSS in configurazione HA, affiancati da un terzo nodo più economico, basato su hardware standard, dedicato al quorum del cluster Proxmox VE e utilizzabile anche per i backup tramite Proxmox Backup Server.
Le risorse hardware più importanti possono quindi essere concentrate sui due nodi che eseguono effettivamente i workload di produzione, mentre il terzo sistema può essere dimensionato specificamente per le funzioni che deve svolgere.
Secondo Open-E, rispetto alle configurazioni Proxmox VE basate su Ceph prese come riferimento dal produttore, nelle quali vengono impiegati tre nodi ad alte prestazioni per quorum e ridondanza dei dati, l’architettura Lean HA 2+1 permette di ridurre fino al 20% i costi per sistema, mantenendo la piena alta disponibilità.
Il terzo nodo può inoltre essere utilizzato con Proxmox Backup Server, dedicandolo alla protezione dei workload e dei dati dell’ambiente virtualizzato.
A questo vantaggio se ne aggiunge un altro particolarmente significativo sotto il profilo economico: il terzo nodo non richiede una licenza Open-E JovianDSS.
L’architettura Lean HA 2+1 riunisce quindi quattro caratteristiche principali: riduzione dei costi fino al 20%, protezione dei dati tramite Proxmox Backup Server, nessuna licenza JovianDSS richiesta sul terzo nodo e una configurazione progettata per semplificare la gestione del sistema.
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Perché integrare Open-E JovianDSS con Proxmox VE
In un’infrastruttura virtualizzata, lo storage rappresenta un componente determinante per prestazioni, disponibilità e protezione dei dati. Non è sufficiente disporre di capacità di archiviazione: occorre coordinare l’accesso ai dati con le esigenze delle macchine virtuali e garantire continuità anche in presenza di guasti.
I plugin Open-E JovianDSS per Proxmox VE nascono proprio per creare un’integrazione più stretta tra piattaforma di virtualizzazione e storage.
Con iSCSI vengono messe a disposizione funzionalità come multipathing automatico, gestione dinamica dei target e volumi dedicati ai singoli workload. Con NFS è invece possibile sfruttare direttamente ZFS e le sue funzionalità native per snapshot, clonazione e rollback.
La soluzione mantiene inoltre un approccio hardware-agnostic, consentendo di progettare l’infrastruttura scegliendo l’hardware in funzione delle effettive necessità aziendali.
Il risultato è una piattaforma che può essere adattata alle esigenze di aziende, system integrator, service provider e data center che utilizzano Proxmox VE e necessitano di uno storage affidabile e progettato per ambienti virtualizzati.
I plugin Open-E JovianDSS per Proxmox VE sono disponibili senza costi aggiuntivi
I plugin Open-E JovianDSS NFS e iSCSI per Proxmox VE sono disponibili tramite GitHub senza costi aggiuntivi per gli utenti Open-E JovianDSS.
Open-E mette inoltre a disposizione documentazione tecnica specifica per le configurazioni iSCSI e NFS, con guide dedicate all’utilizzo di JovianDSS come storage backend per Proxmox VE.
L’integrazione amplia così le possibilità di utilizzo di JovianDSS negli ambienti virtualizzati, affiancando alle caratteristiche dello storage ZFS strumenti dedicati all’automazione, alla ridondanza e alla gestione delle infrastrutture Proxmox ad alta disponibilità.
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Share Distribuzione, distributore Open-E per soluzioni storage e virtualizzazione
In qualità di distributore Open-E, Share Distribuzione supporta reseller, system integrator e aziende nella valutazione e progettazione di infrastrutture storage basate su Open-E JovianDSS, comprese le configurazioni integrate con Proxmox VE.
La progettazione di un’infrastruttura virtualizzata richiede infatti una corretta valutazione di prestazioni, capacità, ridondanza, protezione dei dati e continuità operativa.
L’integrazione tra Open-E JovianDSS e Proxmox VE offre oggi un’ulteriore possibilità per costruire infrastrutture flessibili e ad alta disponibilità, con supporto iSCSI e NFS e con l’opportunità di ottimizzare gli investimenti hardware attraverso l’architettura Lean HA 2+1.


